Astino: da monastero vallombrosano a centro culturale e sede della biodiversità

Nato nel XII secolo ad opera dei monaci vallombrosani, il complesso del monastero di Astino con la chiesa del S. Sepolcro, dopo lunghi periodi di abbandono, dal 2013 vive una nuova vita.

Ha attraversato fasi di grande prosperità testimoniate dalle opere oggi visibili sotto forma di affreschi, dipinti ad olio ed architetture. I boschi dell’area di Astino sono classificati dal Parco dei Colli come riserve naturali in cui l’agricoltura è compatibile con la natura ed in cui una sezione dell’Orto Botanico di Bergamo racconta la storia delle piante.

Non è un caso se il Premio Paesaggio d’Europa 2021 è stato conferito proprio alla valle di Astino in quanto area rinata nel segno della biodiversità, di recupero e di riutilizzo che coniuga storia, arte, cultura e tradizioni nel cuore di Bergamo.


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